Come tutti quelli della mia generazione sanno, dalla fine degli anni 70, per tutti gli anni ’80 e ’90, fino diciamo fino a metà degli anni ’90, in Campania imperversava la Malavita organizzata, i vari cartelli di San Giuseppe Vesuviano, di Ottaviano, di Napoli Centro, adesso mi sfuggono tutti i nomi delle famiglie camorristiche, ma insomma sono abbastanza noti i vari Nuvoletta, Cutolo, tutta questa gentaglia. E nelle periferie di Napoli dove imperversava questa gentaglia, tutti questi ragazzotti incolti che all’epoca campavano con lo scarico delle sigarette che venivano imbarcate sulle navi, arrivavano al porto, nel golfo di Napoli, e con i vari scafi che addirittura venivano ormeggiati lì dove oggi Mergellina ospita l’America’s cup, gli scafi blu, che poi erano gli Squalo 30, completamente sfasciati, e di notte andavano a scaricarsi le sigarette, e nei vicoli, nelle periferie, ma anche in città, imperversava tutta questa gente che vendeva le sigarette di contrabbando. Quindi per tanti anni c’è stata la lotta al commercio illegale delle sigarette di contrabbando, la finanza faceva quello che poteva, anche perché all’epoca lo Stato di tutto si interessava fuorché di ciò che avveniva nel sud Italia, anche perché si sa, non solo perché uno l’ha vissuto, per sentito dire dai nostri genitori che hanno fatto la Seconda Guerra Mondiale, c’è stato un patto nel dopoguerra, quando si è preso il piano Marshall, là dove c’è stata la Democrazia Cristiana, e poi sappiamo col tempo anche con il compromesso storico quindi con il partito comunista che gestiva diciamo tutti gli operai insieme alla CGL, c’è stato un patto con la malavita del sud dicendo praticamente: “voi fate ciò che volete e ci date i voti qui alla Democrazia Cristiana in modo che noi governiamo tranquillamente”. Nel frattempo il nord si è sviluppato a livello industriale, il sud è rimasto degradato in mano a questa gentaglia e quei poveri, quei piccoli industrialotti che avevano un’attività diciamo simile a quella del nord, sono stati svantaggiati. Ad un certo punto però si andava avanti a botte nel lavoro anche perché i ragazzi che avevamo, erano in ogni modo ragazzi onesti tra virgolette; perché comunque rubavano tutti nelle aziende, se non si aveva il completo controllo della situazione. Quindi se tu non eri un delinquente, una famiglia che basava il proprio comando, il vecchio mastro che imponeva le proprie regole, sicuramente gli operai dell’epoca, pur se bravi ragazzi totalmente incolti, tendevano a fregare all’interno dell’azienda. Così è saltata L’Ilva, Little Cedar dell’epoca, così tante grandi aziende che impiegavano manodopera locale semplice; addirittura l’Alfa Sud, mi è arrivato all’orecchio quando la facevano, quindi a Pomigliano, la famosa Alfa Sud che non brillava per qualita’ interna e vendite. Gli operai per fare un dispetto sciocco mettevano all’interno delle portiere i sacchetti della spazzatura per danneggiare, per far sentire la puzza.
Poi ad un certo punto le sigarette sono finite e la malavita si è buttata sulla droga. La droga ha fatto sì che loro si incattivissero tra di loro e gli hanno fatto fare tanti soldi. Tutti questi soldi ad un certo punto dovevano essere messi in circolo e hanno pensato bene, come ancora oggi avviene, perché inutile ci giriamo intorno, di prendere dei pseudoimprenditori prestanome con una faccia diciamo pulita, aprire delle aziendine e riciclare denaro, aziendine di produzione e riciclare denaro, specialmente nel mio settore. Siderurgico (n.d.r.).
A questo aggiungi che avevano in mano tutta la parte di Acerra. Verso tutte queste zone ed oltre, fecero gli accordi con gli industriali del nord per smaltire i materiali destinati a discariche speciali in questi terreni abbandonati; in questi terreni incolti e limitrofi a dove si erge la terra dei fuochi. Ma tutto questo è sempre grazie a una politica sbagliata che ha imperversato negli ultimi 50 anni, soprattutto anche a partire dal ’94 in poi, là dove ha preso il potere Berlusconi. Tutto l’establishment di sinistra che ha, come il cancro, invaso tutti i centri di potere, ha inverosimilmente fatto di tutto per distruggere questo uomo che è stato secondo me uno degli statisti più importanti degli ultimi 30 anni, con i suoi difetti perché era un maschio fortemente eterosessuale ed amante del sesso, il quale forse non ha compreso che evidentemente questi politicucci da quattro soldi che non sanno nemmeno da dove vengono i soldi frutto di sacrifici per poter andare avanti nelle proprie attività ma si arrogano il diritto di giudicare gli altri, ebbene forse Berlusconi ha negato con se stesso il fatto che l’avrebbero massacrato e massacrando Berlusconi hanno inevitabilmente massacrato l’Italia perché non si sono fatti investimenti, vedi a questo punto anche la mancanza della realizzazione di centrali nucleari, l’abbattimento totale delle estrazioni del gas, del carbone eccetera, in virtù di che cosa? Dei verdi, ok? Adesso siamo arrivati ai giorni nostri, nel frattempo tutto questo disastro attuale si è cercato zelantemente-perché poi è una strategia voglio dire abbastanza semplice nella manipolazione delle masse, per tutti quanti: abbassi il livello culturale, dai il benessere fittizio, fai mangiare il primo piatto a tutti e governi-; cosi’ pero’ non sviluppi nelle nuove generazioni la forza, la volontà di andare avanti in virtù, cioè a favore della modernità, tra virgolette. I telefonini infine hanno fatto il resto e quindi oggi abbiamo una marea di giovani ventenni che non sanno nulla, non sanno parlare, non hanno voglia di studiare, non hanno il senso del sacrificio, non fanno sport, la fatica per loro è qualcosa da abborrire e quindi tutti questi sinistri di fatto e di estrazione politica, tutti questi ragazzotti incolti si trastullano tra di loro perché si ottiene sesso facilmente e vanno avanti senza pensare al futuro. A questo punto si è del tutto indebolita la società di base, questi giovanotti. Noi sessantenni, settantenni stiamo andando a finire, noi che siamo quelli che abbiamo ancora come dire, quel forte senso del dovere, del lavoro e del rispetto altrui. Questa gente nuova e del recente passato invece, ha fatto sì che ci fossero invasioni da tutta questa altra gente, sovente gentaglia, che ci gira intorno, del Nord Africa, pakistani, indiani eccetera, che arrivano qua con culture inesistenti, con concetti religiosi inesistenti, vengono qua perché hanno il miraggio di poter vivere di sussidi, di essere liberi di fare e quindi nelle loro menti piccoline fanno in modo che la società vada a scatafascio. Io mi meraviglio di come questi folli di sinistra per una semplice ideologia globalizzante glissano sulle conseguenze di tale ideologia: io poi li vorrei prendere e dimostrare ad uno ad uno, che la globalizzazione si puo’ fare se si ha una partenza di base uguale per tutti, ma quando si va a combattere con stati i cui diritti civili non esistono, non esiste il regolare lavoro dei giovani, non esiste il problema dell’inquinamento, non esiste il consumo energetico controllato, non esiste niente, la globalizzazione finisce per deprimere fino a nebulizzare l’Occidente. Frattanti noi rimaniamo vittime di sinistroidi che vogliono fare l’Europa green, che non possa produrre oggetti, perché poi nella sostanza il mondo si regge sulla produzione di oggetti di scambio, “giocattoli funzionali e migliorativi” se vogliamo, perché tutto e’ superfluo, oltre al mangiare, al dormire, al vestirsi, è tutto superfluo e quindi per muovere l’economia bisogna produrre cose, ci deve essere uno scambio, ma queste cose va rimarcato che devono essere prodotte a costi che possono girare tutto il mondo e questo non è possibile allo stato attuale, perché ci sono economie totalmente diverse, modi di vedere l’essere umano in maniera diversa. Oltre a politiche finanziarie, monetarie e bancarie oltre che statali e continentali, che non coadiuvano ne’ il mercato ne’ i piccoli-medi imprenditori.
Poi ovviamente bisognerebbe trasmettere, approfondire di più l’argomento dando specificità ad ogni argomento stesso, quindi ad ulteriori domande e risposte. Ora ho espresso un insieme di cose, ne ho tralasciate tante, ma spero di essere stato sufficientemente chiaro per portare il discorso al massimo livello di completezza. Da cui attuare le opportune disamine e soluzioni. Alla prossima.
