E’ dovere deontologico dei professionisti competenti, delle persone piu’ informate in merito all’aggravio italiano dei ticket farmaceutici, affermare che la sanita’ italiana alla stregua di quella brasiliana dovrebbe essere ad ufo per tutti, anche per ricchi. Sebbene in Brasile la sanita’ fosse totalmente gratuita solo per i poveri. In Italia dovrebbe la sanita’ essere gratis anche per i facoltosi in base al fatto che il fabbisogno statale viene coperto dall’Iva ormai estesa anche ai prodotti digitali; che l’Italia e’ l’illegalmente sottoposta alla doppia imposizione Iva e che al limite, per consentire la totale copertura sanitaria e la sua gratuita’, dovrebbe essere resa obbligatoria una micropolizza assicurativa come la rca auto, che non superi i 300€ annuali per ogni italiano. E che i soldi in avanzo per cure annuali non fruite ergo non pagate, dovrebbero coprire i costi sanitari per gli indigenti.
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