Napoli tra limiti e ricchezza

Napoli con la sua cultura millenaria, rappresenta genericamente da un lato l’ossatura ontologica dell’Italia e dell’intero occidente civilizzato, per mezzo del forte identitarismo, spirito familistico e devoto a Dio anche dal punto di vista del non immane materialismo radicato; dall’altro rappresenta genericamente un freno alla somma evoluzione italica incentrata sulla produzione di alto valore aggiunto, prosperita’, rispetto e giusta mercede del lavoro altrui. Una benefica sintesi tra queste due visioni italiane di vita, rapporti e reddito, consiste aprioristicamente nella dotazione a Napoli e Mezzogiorno dei Lep(Livelli essenziali di prestazione aborriti dalla Lega di Salvini e dell’attuale ministro del Tesoro), ma in seguito dall’obbligo statale verso imprese meridionali, di dare ai lavoratori uguali emolumenti ed opportunita’ di quelli centro settentrionali. Sul modello della finanza ed industria corporativa euroamericana e centrosettentrionale che opulenza, evoluzione ed egemonia hanno portato all’Occidente ed Italia del nord. Per attuare tale paradigma va affiancato al meridione un sistema bancario proprietario pubblico che per non inficiare il nord, va rimesso ed ampliato anche nel centro-nord. A cui vanno emessi senza debito per nord e sud, oltre 1500 miliardi sottratti al centro sud da pedine estere che avevano interesse a rendere l’Italia azzoppata economicamente e culturalmente nel centro-sud, e subordinata nonche’ controllata da enti e nazioni avversi, nel centro nord. In compenso va esportata al centro nord la visione dei rapporti interpersonali meridionali basata su empatia, attaccamento culturale locale ergo patriottico, familiare e cristiano. In tal guisa l’integrazione nazionale, unitaria ed identitaria, verrebbe effettivamente e lodevolmente completata. Tale ultimo risultato sarebbe fisiologico una volta concretizzato il primo risultato economico, politico, finanziario. L’Italia e’ una, indivisibile ed imbattibile. Approfondimento e sostegno nella sezione top secret di http://www.adfnews.it

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