di Paolo Paoletti
A -11 DALL’INTER, FUORI DA CHAMPIONS E COPPETTA ITALIA, IL NAPOLI NON C’E’ PIU’! DE LAURENTIS SPIEGHI PERCHE’. BRIGNONE, ESEMPIO PER TUTTI DI ECCELLENZA E RESILIENZA!!! CALCIO ALLO SFASCIO: SERVE URGENTEMENTE CAMBIARE TUTTO NON SOLO GLI ARBITRI! I CLUB IN A SOLO SE QUOTATI IN BORSA. ARBITRI PROFESSIONISTI E STRANIERI PER I BIG MATCH: SIMULATORI? SQUALIFICHE, MULTE, ESCLUSIONE DALLA NAZIONALE: I GIOCATORI VANNO COLPITI SULLA TASCA! DA BASTONI E VERGARA A MILLE ALTRI EPISODI, L’ACCUSA DI GASPERINI VA INDAGATA DAL PM: SIMULARE E’ TRUFFA AGGRAVATA PUNIBILE DA 1 A 5 ANNI DI RECLUSIONE… MA LA LEGA ACQUISTA IL FANTACALCIO: ASSURDO….
Siamo arrivati, anzi finalmente abbiamo ufficialmente scoperchiato l’essere oltre i limiti di decenza, tolleranza flessibilità, onestà, competenza!
Questo è il calcio di oggi e anche di ieri, forse ieri l’altro!
Sono 40 anni che racconto calcio e ne ho viste di tutti i colori dal Totonero (1980, retrocessione di Milan e Lazio e squalifica di giocatori come Paolo Rossi e Bruno Giordano); al Secondo Totonero (1986); ai passaporti falsi (2000-2001) per aggirare il numero di extracomunitari; a Calciopoli (2006): il più grande scandalo giudiziario-sportivo, relativo alla gestione dei designatori arbitrali; quindi il Calcioscommesse 2011-2015: l’inchiesta “Last Bet” che svelò una rete internazionale di manipolazione dei risultati, coinvolgendo anche la Serie A.
Ma adesso è troppo. Mi preoccupa molto, infatti, che sia intervenuto anche Roberto Saviano per dire che il campionato è falsato. Perchè? Se scrivo io come ho scritto ancora 15 giorni fa che il campionato è falsato, faccio una analisi tecnico-organizzativa.
Se è Saviano a dire la stessa cosa, il suo punto di vista nasce dalla osservazione degli ambienti malavitosi che quindi coinvolge mafie e criminalità organizzata. Roberto ha scritto… “campionato falsato, finché il presidente dell’Inter ‘avrà un ruolo’ all’interno del calcio italiano, la situazione sembra destinata a non cambiare”.
Come volete che valga la pena soffermarsi allora sul Napoli che sia è sfasciato, sullo striscione ‘motivazionale’ mostrato dalla curva prima di Napoli-Roma, su una difesa che per 30′ fino al pari per autogol di Pisilli, era in balia del solo Malen, e della pazzia di Politano che in occasione del primo gol ha animato una pantomima da calcio ricreativo?
Sul Napoli proporrò 3 argomenti di riflessione tra qualche riga. Ora è il momento di tirare le somme su quanto accaduto in Inter-Juve e tutto ciò che ne è scaturito.
I fatti:
- La Penna ha fatto un errore gravissimo espellendo Kalulu. Riconosciuto anche da Rocchi, il designatore. Non basta fermarlo per un mese, va fermato fino a fine campionato.
- Bastoni ha simulato è va multato dal club e squalificato dal GS per condotta antisportiva. Vale anche per Vergara a Genova e per tutti quelli che accentuano ‘carezze’, schiaffetti, gomitate e interventi incauti. Magari escludendo i ‘rei’ dalla Nazionale per 2 partite.
- Marotta difende Bastoni? Sbagliato. Chi siede in Consiglio Federale non può essere anche presidente di un club. Ugualmente Chiellini: chi siede in Consiglio federale non può aggredire un arbitro, neanche verbalmente. Le criticità del Sistema vanno analizzate e corrette nei luoghi in cui si governa il Sistema PRETENDENDO decisioni immediate e definitive: chi sbaglia paghi!
- Gasperini aveva avvertito: esistono personaggi del mondo arbitrale ingaggiati dai club per insegnare ai calciatori come fregare arbitri e Var. Dichiarazione di una gravità inaudita che va accertata e perseguita dalla giustizia ordinaria. Si tratta di truffa aggravata e premeditata, procedibile d’ufficio (art. 640, comma 2, c.p.) punibile con la reclusione da 1 a 5 anni.
- La Penna, di professione avvocato, denuncia le minacce social. Il Corriere dello Sport spiega che La Penna ha sporto denuncia alla Polizia Postale per le minacce, alcune anche contro sua moglie e le due figlie piccole, ricevute sul web: frasi vergognose: “ti sparo”, “ti ammazzo”, “ti veniamo a cercare, sappiamo dove abiti”. E’ palese che non possa più arbitrare.
- Ma non è la prima volta. Gli arbitri Marco Guida (sezione di Torre Annunziata) e Fabio Maresca (sezione di Napoli) entrambi campani, hanno deciso di non dirigere più le partite del Napoli, una scelta condivisa e non imposta dall’AIA. Motivata dal desiderio di vivere serenamente in città e garantire la sicurezza familiare, decisione presa per evitare tensioni legate a possibili episodi arbitrali controversi.
La decisione risale all’aprile 2025,ma le polemiche riguardano anche l’opportunità che i due arbitri continuino a dirigere le partite delle rivali del Napoli.
Il calcio è diventato una cloaca: diseducativo, violento, truffaldino, miniera d’oro solo per i Presidenti sempre più ricchi e sempre più scemi.
Il nodo da sciogliere è questo: può una società privata, spesso Spa (come lo sono i club calcistici) sfruttare e strumentalizzare l’enorme, sconsiderato, ingiustificabile interesse pubblico che tutto permette, rendendo il Sistema calcio un mondo refrattario alle regole, alle leggi (vedi false plusvalenze e tanto altro), al senso di opportunità, ma protetto dalla scellerata immunità mediatica per interessi spiccioli di editori piccoli e grandi?
Servono imposizioni di chi guida il Sistema:
- La prima è il requisito di iscrizione alla Serie A. Va iscritto solo chi è quotato in borsa, mettendo a rischio il valore delle azioni (patrimonio) per scaldali, condotte antisportive, scorrettezze finanziarie, etc etc; con pene pesanti civili e penali ad amministratori e rappresentanti legali. Vero De Laurentis?
- Solo arbitri professionisti. In questo frangente di fine stagione, la FIGC deve ‘consigliare’ all’AIA la designazione di arbitri stranieri (i migliori) da pagare profumatamente. Un professionista va punito sullo stipendio e sulla reputazione: se sbagli resti fermo per 5/6 gare e non guadagni niente.
- I calciatori che non rispettano le regole di lealtà e probità sportiva vanno immediatamente squalificati con l’utilizzo della prova tv. E taglio di stipendio per la gare saltate per squalifica.
Va fatta una premessa a tutto il marcio del calcio: basta con gli stereotipi… si può sbagliare, le cose importanti della vita sono altre, si può vincere e si può perdere, il calcio è un gioco… etc etc!
Sulla metafora che lo sport vero regala spesso – quasi mai nel calcio (che non è più uno sport dall’arrivo di Berlusconi al Milan) – la sintesi chiara, utile, corretta l’ha fatta Carlo Calenda: dobbiamo essere tutti (i cittadini, non solo gli sportivi) come Federica Brignone che dopo 2 ori ha spiegato: “ero qua per fare il massimo. Ci sono delle cose che non possiamo controllare, ma possiamo sempre decidere come reagire. Se io il 3 aprile avessi reagito male, probabilmente l’operazione non sarebbe andata così e probabilmente non sarei qua, o non sarei mai tornata a camminare in maniera corretta”.
Alla faccia della scusa infortuni per giustificare sconfitte, stagioni fallimentari, errori ed orrori di gestione.
Sapete quanto vale un oro olimpico? ‘Appena’ 180.000 in Italia, Paese dove Coni e Federazioni pagano di più di ogni altro Paese. E vogliamo giustificare calciatori, allenatori, presidenti che non sanno nulla del calcio, mentre tutto imparano ed in fretta per mettersi soldi in tasca?
Eccoci al Napoli.
- Fuori dalla Champions, fuori dalla Coppetta Italia, a -11 dall’Inter, dopo aver vinto uno scudetto, non è più il Napoli di Conte.
- Conte da mesi non utilizza più il noi (pronome personale di prima persona plurale) per indicare le vicende della SSC Napoli. Indica nella società le responsabilità del mercato, dello staff medico, delle strutture insufficienti, del settore giovanile inesistente. Lo scollamento è evidente e credo stavolta difficilmente ricomponibile.
- Perchè il Napoli non è più quello di Conte? I primi 30′ contro la Roma sono stati chiarissimi e indecifrabili, anche con le assenze. Se Mc Tomy è il miglior giocatore azzurro, quello che trasforma la squadra, le assenze di Dybala, Konè e Hermoso per una Roma nettamente inferiore erano handicup incolmabile. Eppure la gara l’ha fatta la Roma almeno per i 30′ iniziali ed i 15′ finali.
- Nel Napoli non si capiva nulla, mai visto un Napoli così: difesa impaurita, centrocampo in confusione, attacco retto dal solo Hojilund. Una cosa veramente imbarazzante.
- Se Rahamani è al terzo infortunio muscolare (lo è? oppure è uscito per scarso rendimento?) altro che preparatori atletici: il Napoli non ha staff sanitario. Che va pagato profumatamente. Cosa che ADL non ha mai fatto! E peggio ancora non ha un dirigente con uno standing all’altezza per dire a Conte cosa fare e cosa non fare.
In tutto questo dov’è il ‘deus ex machina?’ Perchè De Laurentis non spiega ai tifosi tutti i problemi di questa stagione fallimentare?
Meditate gente, meditate!
