da Avalon di Beppe Grillo
Il mondo del lavoro sta cambiando stato sotto i nostri occhi, e per la prima volta i numeri lo dicono con chiarezza. Secondo un’analisi diffusa in questi giorni da Consumers’ Forum, dal 2023 a oggi circa 425.000 posti di lavoro in Italia sono stati persi per cause riconducibili, direttamente o indirettamente, all’intelligenza artificiale. Nel solo settore tech mondiale, oltre 100.000 lavoratori hanno perso il posto nei primi quattro mesi del 2026. Mustafa Suleyman, capo dell’AI di Microsoft, prevede che gran parte del lavoro impiegatizio sarà sostituibile entro dodici-diciotto mesi.
C’è un dettaglio che ribalta tutto ciò che sapevamo sulle rivoluzioni tecnologiche. Le precedenti colpivano dal basso: la macchina sostituiva la fatica fisica, il lavoro ripetitivo, le mansioni meno qualificate. Questa colpisce dal centro e dall’alto della piramide: impiegati, programmatori, analisti, consulenti, traduttori, addetti al marketing. Le assunzioni dei profili junior, la fascia 22-25 anni, stanno rallentando: il primo gradino della scala professionale è quello che l’AI smonta per primo. Il 10 giugno il Consiglio dei ministri ha approvato due decreti attuativi della legge italiana sull’AI, con norme su lavoro, controllo degli algoritmi e nuove tutele. La cornice normativa arriva, come sempre, mentre il fenomeno è già in corso.
In questo quadro arriva La mappa del lavoro che verrà, pubblicata questa settimana: una fotografia delle 79 principali professioni italiane, i 24,1 milioni di occupati censiti dall’ISTAT a marzo 2026, ordinate per esposizione all’intelligenza artificiale. Ogni professione è un rettangolo proporzionale al numero di occupati, e il colore misura quante delle sue mansioni si sovrappongono già oggi alle capacità dell’AI. Il punto che la mappa tiene fermo è che l’alta esposizione non equivale alla sostituzione: misura quanto una professione sarà toccata, e se l’AI la potenzierà o la ridefinirà. Le mansioni che l’AI ridefinirà saranno 7,8 milioni di Italia, quelle sostituibili 1,7 milioni.