Aiuti per gravidanze alle italiane anziche’ frottole

Mentre in Italia le culle si svuotano, i politici si preparano a spendere denaro pubblico per aiutare le donne a rinviare la maternità.

Ti rendi conto di quanto sia grave?

La campagna per finanziare con i soldi dei contribuenti la crioconservazione degli ovociti per motivi sociali si sta diffondendo rapidamente in tutto il Paese.

La Puglia ha già stanziato 900.000 euro.

Matteo Renzi vuole quasi 100 milioni di euro nella prossima Legge di Bilancio per rendere la procedura gratuita per le donne fino a 38 anni d’età.

Il PD e il Movimento 5 Stelle hanno presentato proposte proprie.

Addirittura alcuni esponenti di Forza Italia hanno manifestato apertura a un’iniziativa bipartisan.

Vogliono farne una politica nazionale permanente. Finanziata con I TUOI SOLDI!

Se la crioconservazione degli ovociti per motivi sociali entrerà nella Legge di Bilancio 2027, milioni di euro potrebbero essere dirottati a sovvenzionare una procedura che, parliamoci chiaro, non può promettere alle donne un figlio.

Alcuni ovociti non sopravvivono allo scongelamento. Altri non riescono ad essere fecondati con successo. La procreazione assistita può fallire, e molte donne non tornano mai a usare gli ovociti che hanno congelato.

Invece di rimuovere gli ostacoli economici e sociali che costringono le donne ad aspettare, i politici si preparano a finanziare proprio quel rinvio.

Sembra che tutti si siano lanciati a capofitto in una corsa ormai considerata inevitabile.

Ma abbiamo ancora la possibilità di fermare tutto questo: la Legge di Bilancio 2027 è in preparazione proprio ora. 

Dobbiamo agire prima che una procedura medica che non garantisce alcuna certezza venga trasformata nella risposta ufficiale dell’Italia alle donne, alla maternità e alla crisi demografica.

Firma ora e chiedi alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni di respingere i finanziamenti pubblici per il congelamento degli ovociti e di investire in un vero sostegno alle famiglie.

Nel frattempo, i veri ostacoli restano intatti: lavori precari, case troppo costose, servizi per l’infanzia insufficienti, congedi di maternità e paternità ridicoli.

Le donne meritano verità e un aiuto concreto, così da poter accogliere dei figli quando lo desiderano davvero.

La Francia ci mostra già dove porta tutto questo: da quando il servizio sanitario pubblico ha iniziato a offrire questa procedura, la domanda è esplosa e l’ampliamento dell’offerta è arrivato rapidamente.

Vogliamo davvero che accada lo stesso anche in Italia?

La Presidente del Consiglio Meloni ha promesso di difendere la maternità e le famiglie.

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