E’ opportuno festeggiare e gioire del fatto che Alfa Romeo e’ tornata alla redditivita’ per mezzo della svolta imposta dalla proprieta’ italiana di John Elkann che a differenza delle affermazioni dei menagrami ed autorazzisti, dispone della maggioranza del gruppo Stellantis che detiene il principale portafoglio marchi francese ed americano,  il controllo dei marchi tedesco Opel e cinese Leapmotor; avendo imposto un nuovo Ceo italiano che parla, ragiona e conosce in italiano al posto del portoghese Tavares e disponendo professionalita’ italiane ai gangli della  produzione e dirigenza fino a poca fa, afferenti ai francesi. Alfa Cuore Rosso riprende la piattaforma Giorgio voluta dal piu’ grande fra i top manager della storia, ossia Sergio Marchionne, che rappresenta ancora l’apice del settore. John Elkann ha predisposto il riaccorpamento Maserati nell’alveo Ferrari ed in linea con Alfa Romeo. Tutto cio’ avviene in un panorama in cui lo stato italiano sottomesso e vincolato da Fiscal Compact immesso in Costituzione, parametri scellerati di Maastricht e Lisbona assieme alle insulserie “green”, lavora alacremente per ridimensionare e smantellare impresa, classe media e patrimoni personali. Questi ultimi si ritrovano impossibilitati a comprare vetture nuove ledendo il mercato generale ed il circolo virtuoso economico. In epoca di golpe acclarato ed apparentemente inesorabile, Fiat ha ancora svolto le veci di politica, banche ed aristocrazia, riparando il mercato italiano da acquistatori speculativi che tutto in Italia vorrebbero acquisire ed in larga parte sono riusciti a farlo. Il ritorno di Lancia attualmente con la Gamma, in futuro con la Delta, rappresentera’ un’ultima mossa realmente patriottica della famiglia Agnelli, la quale per  per continuare a produrre, ha dovuto organizzare una rete di fondi e banche proprietarie. Se cresce la Fiat cresce l’Italia, asseriva l’unico vero re di questa corrotta Repubblica. Si ringrazia la dottoressa Liuva Capezzani psicoterapeuta da remoto al n +39 339 433 8362;Tsk metalli non ferrosi e semilavorati in leghe di alluminio tskmetalli.com Approfondimento e sostegno nella sezione top secret di http://www.adfnews.it

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