Vertenza CallMat, i sindacati: “Da Urso un segnale positivo, ora servono garanzie definitive per 350 lavoratori”.
Giordano, Russelli, Piccinni e Letterelli: “Apprezziamo il confronto avviato dal Governo e l’impegno delle istituzioni regionali. Fiducia nella soluzione, ma nessun rinvio e nessuna proroga tampone: la mobilitazione prosegue fino alla salvaguardia di tutti i posti di lavoro”.
Le organizzazioni sindacali della Regione Basilicata di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, FPC-UIL e UGL Telecomunicazioni prendono atto positivamente della disponibilità manifestata da TIM, a seguito dell’incontro con il ministro Adolfo Urso, ad assegnare nuovi volumi di attività a CallMat Matera per i prossimi mesi. Un segnale importante, che può contribuire a garantire continuità lavorativa e ad allontanare il rischio dei licenziamenti. Riconosciamo il ruolo svolto dal ministro Urso nel riaprire il confronto con TIM, così come l’attenzione del presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, e dell’assessore Francesco Cupparo, affinché la vertenza trovi uno sbocco concreto.
“Siamo fiduciosi che esistano le condizioni per arrivare a una soluzione positiva, ma non confondiamo un’apertura con una vertenza risolta. La disponibilità per i prossimi mesi deve trasformarsi in un progetto industriale credibile, con volumi adeguati e garanzie occupazionali per tutti i circa 350 lavoratori. Ringraziamo le lavoratrici e i lavoratori per la pazienza, la dignità e la determinazione con cui stanno affrontando mesi di incertezza. È proprio nei loro confronti che tutti i soggetti coinvolti hanno una responsabilità precisa: dare risposte concrete e restituire serenità a tante famiglie. Non sono più accettabili rinvii di mesi, proroghe tampone o soluzioni che si limitino a spostare il problema nel tempo. Occorre inoltre fare chiarezza sulla riduzione dei volumi destinati a Matera e sulle prospettive future del sito. Attendiamo che il confronto regionale e il tavolo nazionale del 12 novembre al MIMIT producano impegni verificabili e decisioni risolutive. Le organizzazioni sindacali – concludono i Segretari Regionali Lucani di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, FPC-UIL e UGL TLC, Russelli, Piccinni, Letterelli e Giordano – continueranno a garantire la massima disponibilità al confronto, senza rinunciare alla propria autonomia e alla mobilitazione già avviata. La fiducia nelle istituzioni e nel dialogo non significa abbassare la guardia: significa lavorare per un risultato concreto, mantenendo ferma la difesa dell’occupazione. Non chiediamo promesse, ma garanzie. Non vogliamo gestire l’emergenza mese dopo mese, vogliamo superarla. CallMat deve avere un futuro a Matera e nessuno dei 350 posti di lavoro deve andare perduto”.
Le Segreterie Regionali
SLC Cgil, Fistel Cisl, Uil Fpc, Ugl Telecomunicazioni.
Potenza
