In una conferenza stampa di poco antecedente al conflitto mediorientale che coinvolge Iran, Arabia Saudita, Siria, Israele e Palestina con Tel Aviv molto danneggiata e responsabilita’ falsamente attribuite a Trump, il presidente degli Usa ha specificato risultati ed obiettivi del piano di ripresa “America first”. Trump ha ribadito che anche se “America first” sia al principio, gli investimenti privati con nuovi posti di lavoro dalla ristorazione alle aziende tecnologiche, sono aumentati in modo sesquipedale. Alludendo all’edificazione di nuove infrastrutture produttive macroscopiche che attengono l’industria automobilistica, elettrica, areospaziale e digitale, il Comandante in capo ha precisato che nel settore dell’Intelligenza artificiale e militare, la sua America sta rintuzzando con successo la Cina e la Russia, che le stavano strappando l’egemonia tecnologica con Pechino, e militare con Mosca durante l’amministrazione Biden. Trump si congratulava con i piccoli e medi imprenditori e qualche grande azienda che e’ tornata ad investire dentro l’America in spregio alle norme e dottrine globaliste che hanno concretizzato un’esternalizzazione conveniente e quasi irreversibile. Il presidente americano ha affermato che prevede il pieno ritorno dei maggiori investimenti delle multinazionali, all’interno delle mura domestiche anziche’ nel comparto Brics. Preconizzando incentivi, sgravi fiscali ed ausilio alla classe media possibili per mezzo dei dazi in atto. Trump prevede un ritorno imponente dei maggiori gruppi industriali americani, nel territorio originiario innalzando lavoro e redditi endogeni. Ha inoltre ribadito che la china che aveva preso l’America dem con fette crescenti di popolazione a reddito statale, non verra’ piu’ sfiorata. Trump ha ancora enfatizzato la super tecnologia segreta americana che sta contribuendo a mantenere un flusso di cassa alternativo alla Fed, assieme ai dazi. E mediante vendite estere e nuovo accordi commerciali vantaggiosi per i produttori locali. Il Comandante in capo ha espresso soddisfazione per le guerre ultraveloci di ultima generazione consentite dall’egemonico comparto tecnologico che vedono l’America vittoriosa in minor tempo, senza uccidere bambini e civili come in passato, e centrando repentinamente gli obiettivi strategici. Il presidente Usa si e’ premurato di svelare la cesura delle tasse, l’ampliamento degli investimenti pubblici e privati per riassorbire disoccupazione e precarieta’ indotte dalle precedenti amministrazioni marxiste. Infine Trump ha sciorinato i lavori di perforazione per nuovi bacini petroliferi, di gas ed energia elettrica che contribuiranno al calo dei prezzi per trasporti e produzioni. Il presidente americano sta operando in netta antitesi con i programmi Onu, Nato e Fed minimizzando e dileggiando la narrativa ecologista e dei pericoli legati all’anidride carbonica ed al surriscaldamento terrestre.
Cesare Sacchetti riporta a tal proposito, di un nuovo attentato sventato solo in ultima istanza contro Trump. Gesto compiuto da un assassino che ha travalicato ogni cordone di sicurezza presidenziali e sia riuscito a ferire al collo Trump, prima di essere fermato. Ed una foto recente attesta l’esito di tale aggressione. Per cio’ che attiene i recenti bombardamenti a Dubai ed Iran che hanno causato il blocco degli approvvigionamenti petroliferi verso l’Europa e la cui responsabilita’ viene imputata a Trump; ebbene studi e fonti alternative attestano che si tratti di attacchi terroristici coadiuvati da Israele ed Isis per fomentare una grande guerra e biasimare Trump bloccando il programma “America first”. Approfondimento e/o sostegno nella sezione contenuti segreti del nostro giornale.
