Trump e’ stato laconico nell’alludere al suo programma di smantellamento della didattica progressista da che installa nelle scuole ed universita’ professori radicali sotto l’egida di un progressismo nichilista ed iconoclasta verso i valori e lavori tradizionali. Un processo che sta sfornando una gioventu’ bolsa, pigra, limitata e confusa che approccia i social come sfogo e luogo di lavoro alternativo, distaccandosi dalla realta’ del lavoro creativo, manuale, tradizionale che ha reso superiore l’Occidente. Un portato del sistema comunista che infesta societa’, scuola, istituzioni, lo si ravvede in Italia ultimo rifugio mondiale del liceo classico temuto e bistrattato all’estero, allorche’ dei ragazzi politicizzati hanno aborrito di rispondere ai quesiti orali dell’esame di stato nel nord Italia, con scusanti paradossali. Trump si appresta a rilanciare piccole e medie imprese ed artigianato, in un nuovo patto sociale imperniato su opulenza, sviluppo, diritti e doveri.
La spirale progressista di matrice comunista che ha infiltrato il sistema sociale d’Occidente e mira agli Usa per smantellarne le peculiarita’ che l’hanno resa grande, ebbene suddetta spirale esprime un palese Satanismo che gia’ ha permeato la classe di persone sui sessant’anni o cinquant’anni, che inficia giovani e loro famiglie. A causa dell’intento a rimanere adolescenti per sempre incollati a palestra, telefono, lavoro ed amici. Tutto cio’ in un esemble di disvalori promossi come modernita’ che destabilizzano i figli e mettono in pericolo l’integrita’ famigliare ed al contempo il sistema sociale classico dell’Occidente detentore del “miliardo d’oro”.
Con l’avverarsi del programma Usa di Trump, i social network conosceranno una dovizia di disoccupati che attualmente si appoggiano ad essi guadagnando ingenti ricavi sulla base di contenuti non edificanti.
