I padri teatini artefici e sostenitori della messa romana o tridentina, rappresentano l’emanazione spirituale di San Gaetano, il quale nel cinquecento costitui’ un gruppo di preti che aspiravano alla santita’ senza essere dei mistici e rimanendo all’interno del Sacro Corpo Ecclesiale. Attualmente i padri teatini operano nella basilica di San Gaetano Maggiore, nei paragi del Duomo di Napoli. San Gaetano fondo’ l’ordine dei teatini assieme ad altri sparuti grandi sacerdoti, uno dei quali famigerato, ed a differenza degli altri ordini sacerdotali, i teatini si ripromisero di seguire pedissequamente le orme di Dio, senza percepire emolumenti da parte del Vaticano, ne’ elemosine come altri comitati vaticani ben piu’ famosi. Bensi’ i padri teatini vivono esclusivamente tramite volonta’ e programmi provvidenziali, anche dal punto di vista economico. I teatino abbracciano la poverta’ affidandosi a Dio nella decisione e modalita’ del loro sostentamento. In antitesi a false chiese che approvano lo sposalizio dei propri pastori, i padri teatini sono la riprova della onnipresenza di Cristo e della sua concreta azione anche verso i bisogni materiali. Dimostrando che un sacerdote coniugato, spezza fisiologicamente il legame spirituale e materiale con Cristo re, pantocratore, unico vero Dio, uomo, redentore e salvatore. In quanto saranno costretti a privilegiare la propria famiglia ed i loro bisogni materiali rispetto al gregge cristico ed a Dio stesso. I teatini affermano che la vita matrimoniale e sacerdotale permane problematica, ricolma di dubbi, rinunce, sacrifici. Ma vanno, la professione di fede ed il matrimonio, rinnovati e celebrati quotidianamente anziche’ nell’unica volta della consacrazione. Al fine di consolidarsi, massimizzare e prima ancora, tutelare la virtu’ e l’unione. Approfondimento e sostegno nella sezione top secret di Adfnews.it
2026-08-04
