Rimettere le donne al centro dell’azione politica, economica e culturale del Bel Paese, consiste in un imperativo categorico ed una immane battaglia di civilta’ ed autoconservazione umana, occidentale e mondiale al contempo. Rintuzzando il Femminismo radicale e controllato da masnade omosessuali e psicopatiche, e’ opportuno assicurare alle donne da un lato medesimi emolumenti e pensioni degli uomini a parita’ di formazione, ma anche concedergli il lusso di poter suffragare a tempo pieno la propria famiglia e la prole, per mezzo della fruizione di un reddito fisso che non deve incidere ne’ su erario ne’ su imprese e privati, in quanto mere donne, mogli, madri. Un reddito ben maggiorato in relazione al numero di figli che una donna dona alla propria nazione ed al mondo intero. Bisogna lasciare libere le donne da ipocrite competizioni con gli uomini in ogni settore, rispettandone la biologia diversa e la sacralita’ e divinita’ intrinseche che le permettono la procreazione, il riconoscimento e la preferenza verso esse rispetto agli uomini da parte della prole e dei bambini in generale. Inibire agli uomini transessuali di falsare lo sport competendo con le donne, rappresenta il primo di una lunga serie di traguardi provvidenziali nel liberare davvero le donne, dalla gabbia satanica che imprigiona la moderna societa’ laicizzata, iper competitiva, materialista, individualista e prona passivamente al mercato ed alla finanza privatizzata. Smontare la propaganda abortista e divorzista che mai ha trovato spazio nel nostro giornale, e’ un tassello necessario a porre la donna su quel piedistallo Mariano dove e’ predestinata, svincolarla da limiti economici e maschilisti, aiutandola nella necessita’ salvifica di mettere al mondo attualmente almeno 4 figli ciascuna, per salvare l’Italia ed in seguito l’Europa. Approfondimento e sostegno nella sezione contenuti segreti di http://www.adfnews.it
2026-03-13
