Maria Santissima giunse all’età di sessantasette anni senza mai aver interrotto il suo cammino, arrestato il suo volo o affievolito l’ardente fuoco del suo amore e dei suoi meriti fin dal primo istante della sua Immacolata Concezione.

Lo stato naturale del suo sacro corpo e del suo volto virginale rimase esattamente quale era all’età di trentatré anni; poiché, da quell’età in poi, non subì alcun mutamento nella sua condizione naturale, né risentì degli effetti del trascorrere degli anni o della vecchiaia; non ebbe rughe sul volto o sul corpo, né divenne debole, fragile o emaciata.
Chiuse i suoi occhi virginali e rese l’ultimo respiro. La malattia che le tolse la vita fu l’amore. Ciò avvenne perché la potenza divina ritirò il sostegno miracoloso che aveva mantenuto intatte le sue forze naturali, permettendo che ella venisse consumata dall’ardore e dal fuoco tangibile acceso dall’amore divino.

Il sacro corpo di Maria Santissima — che era stato tempio e tabernacolo del Dio vivente — si riempì di luce e di splendore, ed emanò un profumo così meraviglioso e nuovo che tutti i presenti furono colmati di una dolcezza interiore ed esteriore.
Questo glorioso transito avvenne di venerdì, alle tre del pomeriggio — la stessa ora in cui spirò il suo Santissimo Figlio — quando ella aveva settant’anni, meno pochi giorni.

—Suor María de Jesús de Ágreda, La mistica città di Dio.
