Di Giobbe Cortese

I farmaci antiepilettici, come il TOLEP ( oxcarbazepina ), possono provocare l’ alterazione dei processi cognitivi e delle funzioni neurologiche, e addirittura influenzare i riflessi del tronco encefalico. Studi pubblicati anche su PubMed, riportano tra gli effetti indesiderati: disturbi della coordinazione -Movimenti involontari degli occhi-Problemi alla vista-Vertigini-Sonnolenza-Difficoltà di concentrazione-Difficoltà a parlare-Mal di testa-Visione doppia-Nausea-Stanchezza. Questo approfondimento, l’ ho ricavato mentre studiavo la relazione tra farmaci psicotici e morte cerebrale indotta. Un macello! Molti farmaci sedativi, ipnotici e anestetici, hanno tra gli effetti collaterali, il rischio di inibire le funzioni cerebrali, fino anche a provocare la soppressione dei riflessi del tronco encefalico, cioè una finta morte cerebrale, che in molti casi è reversibile, ma prevede tempi di ripresa lunghi. Considerando che in caso di morte cerebrale, i protocolli medici prevedono di aspettare solo fino a 6 ore, si rischia di staccare la spina della vita, per autorizzare espianti di organi di persone che sono morte solo in apparenza e solo temporaneamente. Questo stato di cose si può verificare solo in terapia intensiva per ottenere allo stesso tempo un paziente sia morto che vivo, morto perché dichiarato morto cerebralmente, ma allo stesso tempo vivo, perché respira ed ha un cuore che batte. Ah, dimenticavo, un espianto d’ organo si può effettuare sia a cuore fermo che a cuore battente. Ma battente non significa vivo? Ma da dove vengono queste ‘fake news?’. Queste non sono teorie, ma i risultati di studi e ricerche scientifiche, pubblicati dopo attente revisioni. Uno degli studi, lo si può leggere tranquillamente andando sul sito di PubMed ( che è un motore di ricerca, statunitense, punto di riferimento mondiale della ricerca scientifica biomedica ) e digitando il seguente codice numerico, nella sezione -cerca- : PMC10202973

Potenziali fattori confondenti farmacologici nel contesto di decesso determinato da criteri neurologici: una revisione narrativa – PMC https://share.google/fnpDSwVHNPbhOWIkx

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