Gatta stuprata e sevizie animali: mobilitazione italiana

Basta violenza sugli animali: carcere certo, niente prescrizione e valutazione psichiatric
19.626 persone hanno firmato la petizione di Roberto Russo. Arriviamo a 25.000!
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Negli ultimi giorni, l’Italia è stata sconvolta dall’ennesimo caso di crudeltà estrema contro un animale: una gatta seviziata in modo atroce. Un episodio che ha scosso migliaia di persone, ma che purtroppo non rappresenta un’eccezione.Ogni anno, nel nostro Paese, animali innocenti vengono picchiati, torturati, mutilati, avvelenati, bruciati vivi o uccisi nella totale indifferenza. E troppo spesso chi compie questi atti finisce per cavarsela con pene lievi, sospensioni, attenuanti o con il decorso del tempo.Questo non è più accettabile.Chi infligge violenza grave a un animale non compie una semplice bravata, né un reato minore. Compie un atto di crudeltà che rivela una pericolosità profonda. Chi gode della sofferenza di un essere indifeso può diventare un pericolo concreto anche per la collettività.La violenza sugli animali non riguarda solo gli animali. Riguarda il livello morale e civile della nostra società. Riguarda la sicurezza pubblica. Riguarda la giustizia.Per questo chiediamo al Parlamento italiano una riforma dura, chiara e immediata.Chiediamo:il carcere certo per i casi di violenza grave, tortura, sevizie e uccisione di animalil’aumento significativo delle pene per i reati contro gli animalila fine della prescrizione per i reati più gravi commessi con particolare crudeltàl’introduzione di aggravanti specifiche nei casi di sevizie, torture, diffusione di video o immagini, recidiva e atti compiuti in presenza di minoriil divieto immediato e permanente di detenere animali per chi si rende responsabile di questi reatila confisca obbligatoria di tutti gli animali detenuti dal responsabilel’obbligo di valutazione psicologica e psichiatrica per chi commette atti di violenza grave sugli animalil’applicazione di misure restrittive e percorsi terapeutici obbligatori nei casi in cui emerga una concreta pericolosità socialel’istituzione di un registro nazionale dei soggetti condannati per gravi reati contro gli animaliil riconoscimento dei reati più gravi contro gli animali come fatti di particolare allarme socialeNon possiamo più accettare che chi sevizia un animale venga trattato come se avesse commesso qualcosa di secondario. Non possiamo più tollerare una giustizia debole davanti a condotte così feroci.Una società seria si vede da come difende chi non può difendersi.Uno Stato serio si vede da come punisce chi distrugge, tortura e uccide per crudeltà.Chi fa del male in modo grave a un animale deve sapere che andrà incontro a conseguenze vere, pesanti e definitive.Firma questa petizione per chiedere leggi più dure, pene certe e una risposta immediata dello Stato.Perché la violenza sugli animali non è civiltà.È barbarie.E la barbarie va fermata.

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