Non fosse stato per la solidita’ finanziaria ed industriale del gruppo Fiat all’epoca diretto da Marchionne, Alfa Romeo sarebbe stata ceduta a Volkswagen di Pierche che bramava il prestigioso Biscione nato dal connubio fra Napoli e Milano rispettivamente citta’ natale dell’ingegner Nicola Romeo che investi’ nell’Al.f.a. di Milano derivante dagli immani investimenti bellici che sono sacrosanti e vanno compiuti a prescindere da congiunture di guerra. Il geniale Nicola Romeo ando’ a Milano per dare adito a quel progetto egemonico di auto che possedevano un’anima ed a cui Henry Ford dichiarava di togliersi il cappello appena vedeva un’Alfa Romeo sfrecciare per New York. Grazie allo zelo e la grandezza di Fiat, Alfa e’ rimasta integralmente italiana, sebbene la superna Pirelli abbia avuto bisogno di capitali cinesi per consolidarsi nonostante per contratto il know how strategico e la totale proprieta’, fossero rimasti in Italia. Noi ambiamo questo modello di Italia interpretato da Exor che dentro una compagine statale supina ad enti e nazioni avverse, opera e vince in autonomia sfide globali. Infatti dopo l’esperienza fallimentare dei motori francesi e del top manager portoghese che ha inficiato Alfa e Lancia, John Elkann ha dato “lo scettro” amministrativo all’italianissimo Antonio Filosa e messo a ridisegnare e sostituire propulsori francesi, ad ingegneri italiani. Mentre Marchionne fu bloccato dalla Corona nell’acquisizione di Aston Martin ergo se la produsse autonomamente tramite Ferrari spider ben superiore alla antagonista britannica, Maserati ha annichilito il segmento premium a guida tedesca con un 3.0 td unico diesel del Tridente, con pari cavalleria della omologa Audi A8-275 cv- ma ben 7 km in piu’ di velocita’-250 km ed il fragore del biturbo applicato ad un diesel unico al mondo.
E’ scandaloso che la politica migliore che ha beneficato la crescita italiana, fosse stata da sempre adottata, promossa e concretizzata dalla famiglia Agnelli. Dinastia che ha fetto che veci efficacemente, della monarchia, ed ha suffragato la repubblica scongiurando una propria sottomissione alla dittatura comunusta russa oppure cinese. Il legame indissolubile che la Exor ha con l’Italia, necessita della edificazione di una classe politica, burocratica ed industriale disposta a perire per salvaguardare l’ontologis e supremazia nazionale. Tale classe dirigente da riformare, avra’ il compito di porre i beni industriali di Exor, in un piedistallo avvolto in una cortina protettiva da nemesi oriunde oppure interne; da cui allacciare nuove aziende e risorse ei assoluto primato come Fiat, Alfa, Maserati, Ferrari. Ovvero i diamanti italiani conservati e coadiuvati dalla galassia Exor. Questa e’ la vera italia che gli italiani medesimi dovrebbero apprezzare, tutelare e stringersi attorno. Non cedere la parola a scarsi commercianti e sedicenti imprenditori con nessuna cultura, incapaci di conferire valore aggiunto e che scaricano le loro frustrazioni sugli addetti tra l’altro sottopagati. Approfondimento e/o sostegno nella sezione top secret di http://www.adfnews.it
