Draghi: siamo pronti ad accogliere 60.000 profughi ucraini

“Siamo pronti ad accogliere 60.000 profughi non ci tiriamo indietro”. Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, dà il pieno appoggio all’accoglienza per chi fugge dalla guerra nel cuore dell’Europa. E lo fa arrivando a Palmanova (Udine) in visita alla sede regionale della Protezione civile e all’hub dove sono stoccati i mezzi e i materiali in partenza per l’Ucraina. “La decisione fondamentale è la decisione del governo di ascoltare gli italiani, di ascoltare la disponibilità, l’entusiasmo, l’accoglienza: di ascoltare la loro bontà. Questa decisione è presa, il sostegno all’accoglienza non mancherà”.

Nel suo intervento non manca il riferimento agli ultimi due anni di pandemia: “Il modo in cui abbiamo reagito a tutte le emergenze degli ultimi due anni è stato quello di integrare le decisioni del governo con quelle delle Regioni e dei Comuni. Questa alleanza istituzionale è un patrimonio che dobbiamo tenere” anche “nell’accoglienza dei 60mila” cittadini ucraini “ad oggi, e chissà quanti dopo. Sarà fondamentale”.  Perché spiega: “Questa alleanza istituzionale, questo aver imparato a lavorare insieme, è un patrimonio che non dobbiamo dimenticare e che dobbiamo mantenere. L’accoglienza ora di questi quasi 60mila, e di chi sa quanti dopo, sarà un’altra emergenza dove questa unità sarà fondamentale”.