Draghi programma le dimissioni

Di Francesco Paolo Tondo

Come dimostrano i numeri – basti vedere i casi di Toscana (Fabbriche di Vergemoli in provincia di Lucca e a Montieri in provincia di Grosseto), Sardegna (Montresta in provincia di Oristano, Ollolai in provincia di Nuoro, Nulvi in provincia di Sassari), Sicilia (Bivona in provincia di Agrigento, Cammarata in provincia di Agrigento, Gangi in provincia di Palermo, Mussomeli in provincia di Caltanissetta, Regalbuto in provincia di Enna, Salemi in provincia di Trapani, Sambuca in provincia di Agrigento, Saponara in provincia di Messina, Termini Imerese in provincia di Palermo), Marche (Cantiano, nella provincia di Pesaro Urbino) – l’iniziativa piace e ha un gran successo. Ma comunque tale possibilita’ si conforma ad una sorta di meccanismi di asta in cui si accede ad una lista di acquirenti con cui fronteggiarsi per la consegna dell’immobile in questione.

In qualche modo viene sottoscritto un patto tra acquirente e venditore con il primo che, in cambio di una spesa simbolica per diventare proprietario dell’immobile, si impegna alla ristrutturazione e quindi anche alla restituzione di maggior decoro alla cittadina. In contemporanea e’ stata attuata una disposizione di legge che recide gli oneri fiscali a pensionati e cittadini facoltosi forestieri che accettano di trasferirsi nei borghi italiani con tanto di residenza italiana offerta.

Draghi sempre piu’ nervoso e contestato avrebbe programmato le dimissioni.

L’indiscrezione è stata pubblicata dalla testata Affari Italiani, secondo la quale a preoccupare Draghi è soprattutto uno dei prossimi appuntamenti, quello con la legge di Bilancio. Con queste premesse, secondo il premier, scriverla sarebbe impossibile, vista l’altissima litigiosità che contraddistingue il suo esecutivo. L’immagine, agli occhi degli italiani, sarebbe pessima: un presidente del Consiglio incapace di tenere unito il governo in un momento delicatissimo, con una pandemia appena alle spalle e una guerra in corso. Cio’ e’ reso ancora piu’ snervante dal ginepraio di polemiche endogeno le forze politiche, che difficoltano le votazioni relative il Green Pass, il catasto, le ultime privatizzazioni, l’aumento fiscale e la tanto bramata riforma sulle pensioni.

L’inflazione non risparmia nemmeno i mutui per la casa, tornati a salire dopo anni di ribasso per i tassi. Gli indici Euris, che determinano il tasso dei mutui a rata fissa, hanno infatti invertito il loro trend, in crescita di oltre 40 punti sulla scadenza a 20 anni, passando da 0,85% a 1,27%. Più cari anche i prestiti a tasso variabile, con gli indici Euribor che da -0,56% sono arrivati a -0,46% , con il rischio ora che il super tasso possa bloccare le agevolazioni previste per gli under 36, che avevano trainato il settore nel recente passato.

Grano, mais, girasole sono minacciati per l’Italia. La guerra in corso in Ucraina si è già spostata dal campo di battaglia alle tavole dei cittadini di tutto il mondo, con il rialzo dei prezzi che si è tradotto in difficoltà per le famiglie, razionamenti, preoccupazioni per un futuro sempre più incerto. In tanti Paesi del mondo, come testimoniato dall’ultimo allarme lanciato dalla Fao stanno rintuzzando le sanzioni alla Russia cooperando su temi come il Bitcoin a breve legittimato dal Messico, gia’ operativo in Russia, e con il Brasile, l’India e la Cina in fase avanzata di sua internalizzazione: durante le prime ore dell’invasione russa, l’indice dei prezzi alimentari stava iniziando a toccare il suo massimo storico, in un trend che purtroppo è andato peggiorando nelle settimane successive. Il numero di persone ritenute “insicure dal punto di vista alimentare” è salito addirittura fino a quota 800 milioni. Bologna sta manifestando fragorosamente contro Draghi e l’Italia vive un malcontento politico ben occultato dai media. Le piattaforme di criptovalute aumentano a dismisura il numero di utenti, alla stregua di Toncoin enfatizzata da Telegram con un milione di utenti in procinto di corroborare una nuova comunita’ commerciale antitetica a quella finanziaria classica.