PERCHÉ LA CHIESA CATTOLICA CI DICE DI NON CERCARE DI CONTATTARE I MORTI?
Una cattolica ha perso una persona a lei molto cara.

Una sera, mentre sentiva profondamente la mancanza di quella persona, qualcuno le suggerì:
“Perché non provi a contattarla? Ci sono persone che possono aiutarti a parlare con i morti.”
Sembrava una proposta confortante.
Ma la Chiesa Cattolica dà un avvertimento ben diverso.
Perché?
Se i cattolici pregano per i morti, chiedono l’intercessione dei santi in Cielo e credono nella vita eterna, perché non possiamo cercare di comunicare con le persone che sono morte?
La risposta è importante.
Innanzitutto, la Bibbia mette esplicitamente in guardia contro la divinazione.
L’Antico Testamento mette in guardia con forza il popolo di Dio dal tentare di ottenere conoscenze soprannaturali attraverso medium, divinazione o tentativi di evocare i morti.
Il Deuteronomio dice:
“Non si trovi in mezzo a voi chi… consulti spiriti e fantasmi, né interroghi i morti.”
(Deuteronomio 18,10-11)
Il problema non è semplicemente la curiosità.
Si tratta di cercare conoscenza o potere soprannaturale attraverso pratiche che Dio ha proibito.
In secondo luogo, pregare per i morti è completamente diverso.
I cattolici pregano per i morti.
Chiediamo a Dio di avere misericordia di loro e di condurli alla vita eterna.
L’insegnamento della Chiesa sul Purgatorio è strettamente connesso a questa pratica.
Ma c’è una differenza fondamentale:
Quando preghiamo per i morti, parliamo con Dio.
Quando qualcuno cerca di contattare i morti, sta cercando di ottenere una comunicazione direttamente da loro o tramite un presunto intermediario.
Non sono la stessa cosa.
In terzo luogo, la Chiesa non incoraggia l’uso di tavole Ouija, medium o sedute spiritiche.
I cattolici non dovrebbero usare tavole Ouija, sedute spiritiche, medium, cartomanzia o pratiche simili per cercare di comunicare con i defunti.
Il Catechismo mette in guardia specificamente contro le pratiche divinatorie e i tentativi di scoprire informazioni nascoste attraverso mezzi soprannaturali.

Anche quando tali pratiche appaiono innocue o divertenti, i cattolici non dovrebbero considerarle un modo per ottenere conoscenza spirituale.
Quarto, non abbiamo bisogno di cercare messaggi dai defunti.
Il dolore può farci desiderare disperatamente un’altra conversazione.
Potremmo desiderare di sentire di nuovo la voce di una persona cara.
Potremmo voler sapere se sta bene.
Ma il cristianesimo ci offre un luogo migliore a cui rivolgerci per queste domande:
Dio.
Invece di cercare di evocare i defunti, possiamo pregare per loro.
Possiamo affidarli alla misericordia di Dio.
Possiamo ricordarli con gratitudine.
E possiamo chiedere a Dio di confortarci nel nostro dolore.
Quinto, Cristo è la nostra via per la vita eterna.
La fede cristiana ci insegna a riporre la nostra fiducia in Gesù Cristo, non in tecniche spirituali nascoste.
Gesù è colui che ha vinto la morte.
La nostra speranza non si basa sulla comunicazione con i morti.
La nostra speranza si basa sulla Risurrezione.
Cristo ha promesso:
“Io sono la risurrezione e la vita” (Giovanni 11,25).
Infine, perché la Chiesa Cattolica ci dice di non cercare di contattare i morti?
Perché Dio chiama il Suo popolo ad avere fiducia in Lui piuttosto che cercare la conoscenza soprannaturale attraverso pratiche proibite.
I cattolici possono, e dovrebbero, pregare per i defunti.
Possiamo ricordare i nostri cari.
Possiamo affidarli alla misericordia di Dio.
Ma non dovremmo tentare di evocarli, di ricevere messaggi da loro o di usare pratiche occulte per comunicare con loro.
Quando il dolore ci fa desiderare una persona cara scomparsa, non dobbiamo cercarla nell’oscurità.
Possiamo affidarla nelle mani di Dio.
In parole semplici, i cattolici possono pregare per i morti?
Sì. I cattolici possono chiedere a Dio di avere pietà dei defunti?
Sì.
I cattolici possono chiedere ai santi in Cielo di pregare per noi?
Sì.
I cattolici dovrebbero usare medium, sedute spiritiche, tavole Ouija o divinazione per cercare di contattare i defunti?
No.
La differenza è semplice:
Preghiamo DIO per i defunti.
Non cerchiamo di ottenere comunicazioni soprannaturali DAI defunti.
La nostra speranza è in Cristo.
Ora lo sapete.
FONTI
Sacra Scrittura (Traduzione Cattolica):
Deuteronomio 18,10-12, Levitico 19,31-1 Samuele 28,3-25, Luca 16,19-31, Giovanni 11,25-26
Catechismo della Chiesa Cattolica §§2115-2117
Catechismo della Chiesa Cattolica §§1030-1032
Pregate. Lasciatevi ispirare.

Fonte Quotidiani Cattolici
