Oggi nessuno è al sicuro in Nigeria”.
Non sono parole mie.
Sono state pronunciate dai vescovi della Nigeria, che si sono appena recati a Roma e hanno parlato direttamente con il Santo Padre di ciò che sta accadendo nel loro Paese.
Erano presenti più di 70 vescovi.
Queste non sono notizie da prima pagina. Sono le voci di pastori che parlano delle proprie comunità. Di famiglie che non si sentono più protette. Di credenti che continuano a vivere la loro fede sapendo che potrebbe costare loro tutto.
Non riesco a smettere di pensare a quella frase.
“Nessuno è al sicuro”.
Eppure, mentre questo avvertimento raggiunge il mondo, la risposta continua a essere… il silenzio.
Il Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite ha appena concluso la sua sessione e, ancora una volta, la sofferenza dei cristiani in Nigeria non è stata affrontata con l’urgenza che merita.
Ciò che mi preoccupa di più non è solo la violenza in sé.
È quanto facilmente possa essere messa da parte… quanto rapidamente il mondo possa voltare pagina.
Ma è proprio qui che io e te possiamo ancora fare la differenza.
Anche ora, possiamo far sentire la nostra voce e assicurarci che tutto questo non scompaia dall’agenda globale.
Perché quando un certo numero di persone si fa sentire, i leader non possono più far finta di non sapere.
Non possono continuare a guardare dall’altra parte.
Sono costretti a prestare attenzione.
E questo conta, soprattutto adesso.
Mentre ci avviciniamo alla Pasqua, un momento in cui riflettiamo sul sacrificio, sulla sofferenza e sulla speranza, migliaia di cristiani in Nigeria non stanno solo ricordando quella sofferenza.
La stanno vivendo.
Ogni giorno.
E non si è ancora fermata.
Per questo ti scrivo, personalmente.
Perché proprio ora, la tua voce può aiutare a fare in modo che questa crisi non venga ignorata, ma portata alla luce, dove deve stare.
Vuoi schierarti oggi al fianco dei cristiani perseguitati in Nigeria?
Ogni firma aiuta a fare in modo che tutto questo non venga dimenticato.
E in questo momento, può essere più importante che mai. Grazie per essere al loro fianco.
Rocío D’Angelo e tutto il team di CitizenGO
P.S. I vescovi della Nigeria hanno avvertito il mondo: “Nessuno è al sicuro”. Eppure, la persecuzione dei cristiani continua mentre molti leader restano in silenzio.
Clicca qui: firma subito la petizione e aiutaci a fare in modo che questa crisi non venga ignorata.
