Un paio di settimane fa sono stato alla Conservative Political Action Conference (CPAC) in Ungheria. E volevo condividere con te una breve e sincera riflessione, perché in realtà la dice lunga su dove stanno andando le cose.
La CPAC in Ungheria non è solo un’altra conferenza. È uno dei punti di incontro chiave dove si mettono alla prova le idee, si stabiliscono le priorità e si definisce la direzione del movimento conservatore in Europa e nel mondo.
Presidenti, ministri, figure politiche di spicco… “grandi nomi” provenienti da tutto il mondo.
Essere presenti è importante. Ed è proprio per questo che era importante che CitizenGO fosse lì, all’interno dello spazio in cui si svolgono quelle conversazioni.
Prima di addentrarmi nell’argomento, vorrei che lo vedessi con i tuoi occhi. Dai un’occhiata veloce a questo video:

Da un lato… Sì, è stato incoraggiante.
Si percepiva davvero che ci sono ancora molte persone: attivisti, organizzazioni, persino alcuni leader, che hanno sinceramente a cuore la difesa della vita, della famiglia e della libertà.
C’è energia lì.
La gente vuole opporsi al globalismo e a ciò che abbiamo visto all’ONU, all’OMS e in tutta l’UE.
La gente è stufa delle politiche woke e di sinistra che stanno distruggendo e corrompendo le loro società.
C’erano davvero persone con cui potevamo unire le forze e combattere le stesse battaglie.
Ma sarò onesto con te, questa è solo una parte della storia.
Perché mentre tutti parlano di “vittoria” e “valori condivisi” sul palco…
Troppi politici continuano a evitare le questioni più spinose.
Sentiamo discorsi forti.
Sentiamo le parole giuste.
Ma quando si tratta di passare all’azione?
Le cose si fanno molto più silenziose.
Ad esempio:
Dov’è la vera resistenza all’aborto e la reale difesa dei nascituri?
Dov’è la reazione contro il suicidio assistito?
E perché strumenti che minacciano la libertà come il Digital ID o le valute digitali delle banche centrali, come il Digital Euro, stanno andando avanti senza quasi alcuna opposizione da parte della cosiddetta destra?
Ed è proprio per questo che eravamo lì.
Non solo per fare networking.
Non solo per “essere presenti”.
Ma per ricordarglielo.
Per ricordare ai leader e al movimento nel suo complesso che difendere la vita, la famiglia e la libertà non è solo qualcosa che si dice su un palco.
È una responsabilità. E qualcuno deve dirlo chiaramente, anche quando è scomodo.

Questo è il ruolo che CitizenGO sta svolgendo in tali contesti.
Portiamo la prospettiva di milioni di persone come te: persone che ci tengono abbastanza da agire, non solo da applaudire.
E credimi… se ne accorgono.
Perché quando CitizenGO si fa vedere, non è solo un gesto simbolico.
Si crea pressione.
Ed è proprio per questo che essere lì era importante.
Non per la visibilità.
Ma per assicurarci che i valori a cui teniamo non vengano messi da parte in silenzio, anche da chi sostiene di difenderli.
E la verità è che… questo non accade solo alle conferenze. Fa parte della lotta più ampia che conduciamo ogni singolo giorno.
Grazie come sempre per essere parte delle nostre battaglie quotidiane per i valori che contano davvero.
A presto,
Sebastian Lukomski, Bela Teleki, Jason Steyn, Thomas Wunder e il resto del team di CitizenGO
I globalisti progressisti e le élite woke vogliono cancellare i nostri valori, ma insieme restiamo saldi. CitizenGO è un movimento composto da milioni di persone in tutto il mondo che ogni giorno combattono per difendere la vita, la famiglia e la libertà da chi cerca di distruggerle. Siamo fiduciosi, e per questo non ci arrenderemo mai.
