Arrivera’, speriamo tosto, il momento in cui il pubblico italiano si rendera’ conto e gioira’ per tale fortuna, di possedere marchi leggendari come Alfa , Lancia, Maserati e Fiat medesima, e capira’ che conviene acquistare i propri prodotti anziche’ quelli della concorrenza, non per mero intento patriottico bensi’ per la superiorita’ organica di tutto cio’ che e’ made in Italy. Tornando i tempi rutilanti degli anni 80 e 90 in cui il parco auto e non solo, degli italiani, era composto per oltre il 70% da marchi italiani. Rispetto alla conferenza presso la Bocconi dell’encomiabile Marchionne, il panorama geopolitico sta cambiando per mezzo di Trump, segnando il ritorno degli stati nazionali a scapito del Neoliberismo globalista. Marchionne affermava che ogni grande impresa per sopravvivere, necessita di uno sbocco mondiale in quanto la domanda interna non basta. Grazie al nuovo ciclo americano pero’, la opulenza delle nazioni aumentera’ in modo da consentire acquisti continui ergo da parte di giovani visto che adulti ed anziani non comprano piu’ tanto, per le grandi aziende senza dover forzosamente affidarsi a Brics e similari per proseguire. Allora come oggi e domani, Fiat ci sta e va tutelata anziche’ esecrata od incriminata. Miga (make Italy great again). Approfondimento e sostegno nella sezione contenuti segreti di http://www.adfnews.it
2026-02-20
