Controinformazione del 17 marzo 2026

di Cesare sacchetti

I giornalisti israeliani si lamentano dei bombardamenti degli iraniani e vogliono la compassione del mondo. Non mi è sembrato però vederli chiedere la stessa compassione per i palestinesi che venivano uccisi dalle loro bombe a Gaza.

Sull’isola di Kharg è tutto a posto. Nessuna distruzione delle forze armate iraniane, nè tantomeno nessuna distruzione delle loro basi. Cosa sta facendo Trump? È molto semplice. Sta facendo quello che fece a giugno del 2025, quando annunciò di aver bombardato dei siti nucleari iraniani che non furono nemmeno sfiorati da una bomba americana. Alla fine della “operazione” Trump ringraziò persino l’Iran. Da quando è iniziata la guerra tra Israele e l’Iran, Trump non ha distrutto nemmeno una base missilistica iraniana e non sta rifornendo nemmeno la contraerea di Israele. In altre parole, Trump fa dichiarazioni roboanti di distruzione di fantomatici obiettivi iraniani, getta fumo negli occhi degli organi di stampa sionisti e intanto lascia via libera all’Iran per colpire e distruggere Israele. Alla fine di questa storia, Trump avrà risolto il problema della mina vagante di Israele.

La priorità di Sean Penn era quella di consegnare l’Oscar al trafficante di esseri umani e criminale di guerra, Zelensky. Gli amici prima di tutto.

Il 61% degli ucraini vuole la pace e accetta le cessioni territoriali. Solo il 10% è contrario. Il popolo ucraino è contro Zelensky.

Altre immagini fresche dei bombardamenti iraniani in Israele. Gli israeliani non reggeranno a lungo questa situazione. Molti sono andati via, e altri vogliono andarsene ma le forze armate, o fazioni di esse, stanno impedendo le partenze. Lo stato ebraico è diventato una prigione a cielo aperto.

Trump ha appena fatto sapere che gli Stati Uniti non hanno più bisogno della NATO. Ecco il piatto che il presidente americano sta per servire a ciò che resta dell’Euro-Atlantismo. Trump sta per servirgli lo smantellamento della NATO. E i falsi canali alternativi che hanno attaccato Trump? Si sono allineati da tempo agli organi di stampa e si sono schierati contro Trump e dalla parte della NATO e dell’Unione europea.

Oggi è uscito fuori di nuovo Bibi con un video assieme all’ambasciatore Huckabee. Vediamo la differenza tra il Bibi odierno, a sinistra, e quello che si vedeva nel 2023, a destra. Il primo a sinistra ha volto lungo, più magro, una testa più piccola, un naso aquilino, orecchie più lunghe e strette, e una impronta del lobo auricolare diversa. Il secondo a destra, ha una fronte più grossa e non liscia, una testa più grossa, un naso molto più corposo, sopracciglia più spesse, un volto più pieno, orecchie più larghe e una impronta auricolare diversa dal Bibi di oggi. Bibi de la Coronilla y Azevedo va avanti. Non vuole saperne di uscire dalla fazenda di San José.

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