di Cesare Sacchetti
Distrutto il centro delle comunicazioni satellitari di Ha’ela, a sud di Tel Aviv. A Israele conviene uscire dalla guerra ora se non vuole essere ridotta ad un campo di macerie.
https://persian.cri.cn/2026/03/10/ARTI1773110213015433
Non appena è iniziato il crollo di Israele, è spuntata di nuovo l’ISIS. La vera storia dell’ISIS non è stata raccontata dai media. L’ISIS è stata costruita da Israele. La vera identità del suo capo al-Baghdadi risultava essere quella di Simon Elliott, agente del Mossad.
https://www.lacrunadellago.net/lisis-e-al-baghdadi-storia-di-un-fantasma-uscito-dalle-fila-del-mossad/
L’Unione delle comunità ebraiche italiane parla di un aumento del 200% di “attacchi materiali” contro persone di origine ebraica, senza entrare ovviamente nel merito della natura di questi attacchi. Intanto i cristiani e i cattolici continuano ad essere discriminati e insultati, ma il Tg2, scattato sull’attenti per l’UCEI, non si premura troppo della vera emergenza anticattolica in Italia. Attendiamo un servizio al riguardo così come attendiamo un servizio sugli attacchi che i cristiani subiscono in Israele.
Israele con i suoi bombardamenti sul Libano ha ucciso un sacerdote cattolico, padre al-Rahi. Nessuno denuncia Israele per aver ucciso un religioso. Nessuno parla del martirio dei cristiani uccisi da Israele.
Prima l’esplosione di un ordigno nei pressi dell’ambasciata americana a Oslo. Ora l’esplosione di colpi vicino al consolato americano in Canada. Israele continua a mandare le sue minacce.
I media iraniani riportano la morte del capo del Mossad, Barnea. Nelle ultime 48 ore, sono circolate sugli stessi media di Teheran anche notizie della morte del ministro della Sicurezza Nazionale Ben Gvir. Netanyahu? È un fantasma. Il suo aereo è in Germania, mentre escono suoi video mentre gira per le strade di Israele che in questo momento sono deserte. C’è uno stato al collasso, e non è l’Iran. È Israele.
Anche il ministro degli Affari di Gerusalemme ha lasciato Israele. Sarebbe interessante sapere chi è in controllo dell’entità sionista. Si sta creando la situazione ideale per un colpo di Stato.
Altra notte di devastazione a Tel Aviv, altri edifici ridotti in macerie. L’ordine impartito ai media è tassativo: il mondo non deve vedere la disfatta di Israele.
Donna che non verrà ricordata da nessuno, a partire da quelle delinquenti femministe nemiche proprio delle donne. Non la ricorderà nessuna perché è stata stuprata e uccisa da immigrati come moltissime altre donne per le quali nessun partito o quotidiano si mobilita.
Un furgone ha forzato le barricate intorno alla Casa Bianca. Altro attacco contro gli Stati Uniti dopo quelli delle due ambasciate in Norvegia e Canada. C’è solo uno stato che sta affondando e che vuole colpire l’America e non è l’Iran. È Israele.
https://wtov9.com/news/nation-world/gallery/white-house-van-crashes-through-crash-barricade-police-investigation-mpd-secret-service-road-closures-dc-crime-connecticut-avenue-h-street-nw-traffic-alert-public-safety-capitol-hill-suspect-arrested-detained?photo=1
6 anni esatti dalla dichiarazione di inizio del colpo di Stato globale “pandemico”. 6 anni esatti dal tentativo di precipitare l’umanità nella gabbia del Grande Reset e della governance globale. 6 anni dopo, si assiste alla disfatta dei globalizzatori e al loro piano di ridurre in schiavitù l’umanità intera.
Solo un promemoria. I vari personaggi del mainstream che stanno attaccando Trump in questi giorni non lo fanno certo in funzione di una inesistente vena “patriottica”. Lo fanno esclusivamente per riportare le masse in bocca all’Unione europea. Gabanelli e gli altri si scagliano contro Trump perché Trump è il presidente che può dare la spallata definitiva alla dittatura di Bruxelles.
