. SONO 30 I GOL SUBITI IN 29 GARE, UNA EMORRAGIA. CONTE ANNUNCIA: “RESTO SE SI PUO’ RIVINCERE, NELLA MIA STORIA SOLO PRIMO O SECONDO POSTO”. MA DE LAURENTIS MENTE: VOLEVA I QUARTI DI CHAMPIONS, ORA LA TESTA DEI RESPONSABILI INFORTUNI. MERCATO? POSSIBILE CESSIONE ECCELLENTE (MC TOMY), POI SOLO GIOVANI. DALL’UEFA PIU’ SOLDI A EUROPA LEAGUE E CONFERENCE, LA CHAMPION NON SARA’ PIU’ ‘UNA MANNA’!
La vittoria con il Lecce entra nel novero delle ormai tante partite di cui è accettabile solo il risultato: 3 punti ed ancora un gol subito, ancora di testa, ancora da calcio piazzato, ancora a difesa schierata e fuori di testa a cominciare da Meret inquardabile e inschierabile.
Più interessanti, come sempre, le parole di Conte: recuperare giocatori fuori anche da 4 o 5 mesi significa che non sono in condizione. Anzi, possono diventare un problema perché bisogna essere bravi a gestirli. Anguissa? Oggi ho deciso di partire con lui e far entrare dopo McTominay e De Bruyne. Bisogna dargli il tempo di riabituarsi al ritmo e all’intensità. Madevono avere fiducia in quello che vedo e nelle percezioni che ho perché il bene comune deve essere il Napoli. Mi prendo la responsabilità delle scelte: ora dobbiamo centrare la qualificazione Champions, importante per i top club figuratevi per noi”.
In questa prima parte Conte ammette che:
1. Anguissà è un problema;
2. De Bruine e Lukaku pretendono di giocare per non perdere il Mondiale;
3. La qualificazione Champions è irrinunciabile per i soldi che porta:
4. Il Napoli non è un top club (e non è la prima volta che lo dice).
Quasi una sfida la seconda parte di Conte:
“Ho firmato per tre anni, il progetto sarebbe per tre anni. Quando sono arrivato ho detto che andrò via lasciando fondamenta solide, perché il Napoli deve lottare per cose importanti.
Ci incontreremo col presidente come l’anno scorso. Non lego il mio contratto al Napoli e devo fare pressioni. Qui mi trovo benissimo, la voglia sarebbe continuare. Se ci saranno i presupposti continueremo. Ma io porto aspettative per i media e le altre squadre. La storia dice che devo arrivare o primo o secondo. Leggo che le altre si stanno preparando ai fuochi d’artificio“.
La sfida è per De Laurentis che ha già fatto trapelare e scrivere dai giornali amici diverse cose: rivoluzione ‘gentile’ a giugno, la testa dei responsabilità per i 40 infortuni patiti dai giocatori, mercato con giovani di talento, una cessione eccellente!
Conte invece annuncia questi presupposti:
1. squadra in grado di rivincere lo scudetto e fare bene in Champions (come non è stato dopo 150mln spesi);
2. nessuna cessione eccellente (Mc Tominay);
3. mercato migliore di chi sarà arrivato prima del Napoli;
3. fondamenta solide per un futuro da big (centro sportivo, stadio, settore giovanile, under 23).
A 9 gare dal termine il Napoli (59 punti) è terzo, Conte proverà a chiudere secondo (centrando i suoi parametri). Dipenderà dal Milan (60, prima della Lazio). Ma fa bene a guardarsi ancora dietro: Juventus a -6, ma anche Como che ha ancora lo scontro diretto a disposizione e potrebbe galvanizzarsi battendo la Roma.
Cronaca senza alcun interesse: 1 solo tiro in porta nel primo tempo; cambia tutto con De Bruine nella ripresa, il solo che intimorisca gli avversari giocando calcio di alto livello – spesso incomprensibile per i compagni.
Il resto lo dicono pagelle:
Meret 4. Un ectoplasma sul gol e su Tiago Gabriel, che sfiora il raddoppio.
Beukema 4,5. Distratto ed in ritardo in marcatura su Siebert. Sempre insicuro nelle giocate.
Buongiorno 5. Il migliore della difesa, senza dare sicurezze: reparto sempre in apprensione.
Olivera 5. Insulso, con lui in campo il Napoli prende sempre gol di testa.
Politano 6,5. Segna dopo 1 anno il gol vittoria. Basterebbe? Si sommando l’assiste del pareggio. (dal 72’ Mazzocchi s.v.)
Anguissa 4. Inguardabile, fino ad essere ingiudicabile. Al momento non può giocare, ridicolo nel rincorrere a centrocampo Gallo palla al piede. (dal 46’ McTominay 6: grande energia che scuote i compagni).
Gilmour 5,5. Pessimo primo tempo per dover coprire Anguissà, cresce con il passare dei minuti ma sopratutto avendo di fianco Mc Tomy.
Spinazzola 5. Non lascia segno (dal 72’ Gutierrez sv).
Elmas 5. Inutile in ogni senso. Conte lo cambi all’intervallo, avrebbe dovuto farlo anche prima. (46’ De Bruyne 6,5. E’ l’unico calciatore di livello superiore del Napoli. Cambia l’inezia della gara e la qualità del Napoli).
Hojlund 6. Deve solo spingere in rete l’assist di Politano per l’1-1: ha i tempi del goleador.
Alisson Santos 6. Di stima, sbagliando un gol – in un momento decisivo – solo davanti a Falcone (85’ Giovane sv).
Conte 6. SI barcamena tra le esigenze di risultato e le pressioni dei giocatori al rientro. Non è da lui.
Al proposito di Conte è interessante la statistica con cui è stato reso noto il valore delle rose di serie A.
Quella del Napoli è sceso dai 425 milioni di euro (valore al 1 luglio 2025) ai 422,8 attuali. Decremento di poco più di 2 milioni, che certifica una delicata transizione e la bocciatura del mercato estivo.
Ma valutando i numeri, il deficit è contenuto per l’incremento del valore di Højlund (investimento più azzeccato) di 10 milioni e quello di Giovane di 9 milioni che andranno tutti al Verona.
Migliorati Hojlund (+10 milioni) e Giovane (+9), come sono scesi gli altri?
Lobotka: -7 milioni
Lukaku: -7
McTominay: -5
Buongiorno: -5
De Bruyne: -5
Gutierrez: -3.
Ultimi 2 argomenti non sfuggiti a Conte per il futuro del Napoli (Gazzetta dello Sport):
1. ipotesi nuovo centro sportivo azzurro a Monteruscello, ma lo stesso Comune di Pozzuoli ha chiarito che serve molto tempo; solo per la cessione dei terreni (17 ettari.
2.la rivisitazione dei premi Uefa per la partecipazione alle coppe europee. La rivoluzione dei piccoli club inciderà sulla prossima ripartizione e se l’Inter perderebbe 67 milioni, figuriamoci le perdite per il Napoli che 2 anni fa neanche si era qualificato e quest’anno è rimasto al 30° posto Champions.
Se al Napoli a gennaio è stato imposto mercato a saldo zero, con una riduzione dei diritti Uefa, quale futuro potrebbe garantire De Laurentis?
