di Paolo Paoletti
CAMPIONATO FINITO DOMENICA: ALL’INTER MANCANO 4 PUNTI (O MENO), DOPO REGALERA’ FAVORI PUNTANDO AL DOBLETE! I ’10 ORRORI’ DI DE LAURENTIS, MENTRE CONTE VEDE UN FUTURO ROMANO TRA NAZIONALE O ROMA. AL NAPOLI SERVE NUOVA GOVERNANCE, NUOVI SOCI, QUOTAZIONE IN BORSA. E FINANZIAMENTI IMMEDIATI PER STRUTTURE, CAMPIONI VERI, SETTORE GIOVANILE. INUTILE AVERE CONTE SENZA UN DIRIGENTE DI PARI STANDING: TUTTI POSSONO SBAGLIARE, MA A NAPOLI NON C’E CHI SAPPIA CORREGGERE GLI ERRORI… ADL NON CAPISCE NULLA DI CALCIO!
De Laurentis insiste su Malagò: “e’ un imprenditore e con la sua esperienza al Coni può risolvere i problemi del calcio, che va rifondato completamente. Abete non è in grado di svolgere questo ruolo. Basta con chi è incollato alle poltrone”.
Primo. Il primo ad essere incollato alla poltrona è lui, se non avendo competenze e risorse per portare stabilmente il Napoli tra le top europee non ha alcuna intenzione di andarsene privando i napoletani dei palcoscenici consoni alla storia e le potenzialità della nostra Capitale Globale come Conte ha riconosciuto fin dal primo giorno!
Secondo. Come è possibile credere che il calcio possa essere rifondato da uno come ADL che non ha alcuna presa sui suoi dipendenti se, dopo aver minacciato tagli di stipendio, espulsione dalla rosa, ogni possibile provvedimento disciplinare, Lukaku è tornato a Napoli e ripartito per il Belgio dopo aver detto al club che non si fida del club stesso (strutture riabilitative) e che continuerà ad allenarsi in Belgio?
Terzo. Dopo aver strombazzato a Conte che voleva una risposta immediata sul suo futuro, demotivando totalmente la squadra, è stato zittito da Antonio al punto che sul richiamo a fare silenzio sull’argomento ADL non ha avuto il coraggio ieri di rispondere a domanda sull’argomento?
Ecco quindi a 5 giornate dal termine del campionato ed a -8 punti dalla qualificazione Champions a spiegare tutti gli errori/orrori di De Laurentis nella stagione che avrebbe dovuto consacrare il Napoli tra le migliori 8 d’Europa, ma fermatosi al 30° posto su 36 nel ranking europeo.
La stagione è finita ieri con la sconfitta contro la Lazio ed il -12 dalla vetta. Una vergogna per i Campioni d’Italia in carica. E’ finita ieri perchè all’inter mancano 4 punto in 5 gare (addirittura meno se Napoli e Milan non vincono) e potrà dedicarsi alla doppietta Scudetto-Coppa Italia (incassando 20mln per colmare quelli persi in Champions) magari aiutando nel finale altre squadre bisognose di punti da cui potrà riscuotere simpatie e favori resi.
Gli errori di De Laurentis quest’anno sono:
- aver sbagliato il mercato estivo;
- non aver voluto rimediare a gennaio (sostituti di Di Lorenzo e Anguissà) versando soldi freschi per sbloccare il limite del saldo zero;
- aver insistito su Manna, DS troppo giovane ed esperto di settore giovanile;
- non aver affiancato Conte con un Dirigente di pari standing per poter instaurare un rapporto paritario su eventuali scelte del tecnico ritenute sbagliate o di diverso indirizzo strategico per il club;
- non aver indicato a Conte la volontà di privilegiare la Coppetta Italia;
- non aver investito su staff sanitario e riabilitativo di primissimo livello;
- non avere peso specifico nel rapporto con i calciatori ed i loro agenti (vedi proteste a raffica di Lobotka, Anguissà, De Bruyne, perfino Vergara);
- essere nella mani dei mediatori per poter piazzare acquisti sbagliati come Lucca e Lang;
- aver insistito nel rifiutare forti e immediati investimenti per un settore giovanile di alto livello;
- aver bocciato apertamente Abete nella corsa alla Presidenza Figc.
Ed eccoci agli alibi.
Quasi tutti i tifosi pensano che siano stati gli infortuni a determinare il crollo di questa stagione. Falso.
Eccone la dimostrazione:
Le assenze attuali dell’Inter sono 2: Lautaro e Bisseck.
Non è una novità perchè durante la stagione i nerazzurri hanno fatto a meno di ‘Pepo’ Martinez, Bastoni, Acerbi, Carlos Augusto, Dumfries, Darmian, Calhanoglu, Barella, Frattesi, Diouf, Mkhitaryan, Thuram e Bonny, per periodi e motivi diversi.
Indisponibilità che hanno penalizzato per 67 partite di campionato, 95 in tutte le competizioni.
Dumfries è stato l’infortunato più assente: 107 giorni fuori saltando 15 gare in Serie A, più 5 di Champions e 2 di Coppa Italia.
Chivu però non ha mai cercato alibi: da quando è l’allenatore dell’Inter ha parlato veramente poco di infortuni: mai un commento in più su questa o quella assenza, anche perché ha sempre potuto contare su cambi all’altezza, come ricorda proprio oggi La Gazzetta dello Sport.
Ed il Napoli Campione d’Italia? Assurdo che un club che deve affrontare 4 obiettivi sia stato falcidiato da problemi di salute dei calciatori.
Ancora più assurdo che nessuno fin qui abbia dato una spiegazione credibile con relativa assunzione di responsabilità.
Inoltre mai visto che un tecnico come Conte sia andato in escandescenza sia a Eindhoven sia a Bologna accusando tutti di insufficienza (qui nessuno accompagna il carro del morto….) tradendo un stato d’animo vessato da troppi fattori negativi con cui ha dovuto lottare con De Laurentis.
Adesso certamente Conte è impegnato a centrare almeno la qualificazione Champions, ma è impossibile ritenere che il rapporto con De Laurentis possa continuare così.
Antonio ha 2 alternative: la Nazionale e la Roma se Gasp dovesse lasciare (ed è molto probabile). Chiudendo l’ennesimo ciclo del Napoli.
Quale futuro per gli azzurri?
Perchè De Laurentis non s’arrende a scelte ormai inprocastinabili?
Il Napoli per essere competitivo deve arrivare stabilmente tra le 8/16 migliori d’Europa.
Servono scelte forti:
a. cambio di proprietà, in alternativa, cessione di quote di minoranza;
b. quotazione in borsa con massima trasparenza di gestione;
c. nuova governance con personaggi di spicco;
d. staff tecnico di primissimo ordine;
e. fortissimi e immediati investimenti nelle strutture: stadio, centro sportivo, settore giovanile, under 23;
f. campioni veri che possano fare risultati immediati in Europa e crescere i giovani.
Questo è ciò che meritano Napoli ed i napoletani che ragionano.
Questo è ciò che De Laurentis deve essere costretto a fare da media e pubblica opinione.
Fate i bravi se potete, diceva il giullare di Dio.
E proprio vero: si stava meglio quando si stava peggio ed io come Gigi Proietti continuo a Preferire il Paradiso!
