Tassi cedolari definitivi al 2,60% per il primo e secondo anno (anziché 2,50%); 3,20% per il terzo e quarto anno (anziché 2,80%) e 3,80% per il quinto e sesto anno (anziché 3,50%). Sono i rendimenti definitivi comunicati dal Tesoro al termine del collocamento (gestito con Intesa, Unicredit e Bpm nel ruolo di dealer e Mps e Iccrea come co-dealer) che si è chiuso con una raccolta di 16,22 miliardi e 479.233 contratti. I tassi minimi garantiti erano, come detto, del 2,50% per il primo biennio, del 2,80% per il secondo biennio e del 3,50% negli ultimi due anni.
Non è la prima volta che il Mef aumenta il premio offerto. Lo scorso anno, per l’emissione di febbraio 2025, il rendimento del Btp Più è stato alzato al 2,85 dal minimo garantito del 2,80%, mentre la cedola dei successivi 4 anni è stata aumentata dal 3,6% al 3,7%.
Il premio fedeltà finale resta invece all’8 per mille: non era soggetto a revisioni successive e del resto è già al livello massimo ordinariamente riconosciuto per questi titoli. Il premio fedeltà finale è riservato a chi dopo aver acquistato il Btp nella settimana dell’emissione lo manterrà in portafoglio fino alla scadenza del 10 marzo 2032.
