di Paolo Paoletti
ALLEGRI VINCE IL DERBY MA LO SCUDETTO SARA’ NERAZZURRO. IL NAPOLI A +5 SU COMO E ROMA DIFENDA IL TERZO POSTO: HA PERSO TUTTO CON I 4 PAREGGI IN CASA PIU’ CHE PER LE 6 SCONFITTE IN TRASFERTA. DIFESA COLABRODO: 29 RETI SUBITE SONO IL PEGGIO TRA LE PRIME 7 IN CLASSIFICA. ADL IMPONE GIOVANI E TAGLIO MONTE INGAGGI: IL PROTOTIPO E’ ALLISSON SANTOS MA CONTE RESTERA’? PER LA PROSSIMA CHAMPIONS SERVE ESPERIENZA, GRANDE PERSONALITA’, CARISMA, IL TALENTO NON BASTA! ARBITRAGGI OLTRE OGNI MALE…
Il Milan non riapre il campionato (a meno di imprevedibile crollo nerazzurro) ma si porta avanti per il secondo posto.
Male l’Inter che con il vantaggio in campionato acquisito si è mentalmente dedicato alla Coppetta Italia, derby a parte.
Come accaduto anche ad Atalanta e Roma impegnate in settimana in Champions ed Euroleague.
Ormai ogni turno va inquadrato confrontando il proprio risultato con quello degli altri e con il calendario.
Pertanto: Napoli, Juve, Como e Milan, vincendo, hanno fatto il proprio dovere, determinando che:
1) l’Inter con 7 punti di vantaggio può considerarsi comunque Campione d’Italia, alla ricerca del doblete;
2) il Milan difende il secondo posto con 4 punti di vantaggio sul Napoli;
3) il Napoli con 5 punti di vantaggio su Como e Roma non può sperperare anche il 3° posto;
4) Juve, Roma e Como dovrebbero giocarsi l’ultimo utile per la prossima Champions.
Perderlo sarebbe grave per la Juventus innanzitutto. Ma anche per la Roma dopo la stagione fin qui disputata, ‘disturbata’ dall’Europa League.
Sarebbe invece un trionfo se la Champions la conquistasse il Como, appena 6 anni fa ancora in serie D!
Il calendario, però, almeno sulla sembrerebbe decisivo che le seguenti supersfide:
Inter con ATALANTA, ROMA, Como (in maiuscolo quelle in casa); Milan con Napoli, JUVENTUS, ATALANTA;
Como con ROMA, INTER, NAPOLI;
Il Napoli, solo 2, contro MILAN e Como;
La Roma, invece 4, con Como, Inter, ATALANTA e LAZIO (in quanto derby).
La Juve appena 1: Milan.
Teoricamente la classifica finale, sulla carta, potrebbe essere: Inter 86, Milan 79, Juventus 77, Napoli 74, Como 73, Roma 71.
Vedremo. Ma conteranno anche gli arbitraggi.
Grandi polemiche anche in questo turno: per un rigore negato alla Cremonese a Lecce; un rigore che poteva essere dato alla Roma per fallo di mano in area del Genoa su tiro di Konè; il rigore negato all’Inter per fallo di mano di Ricci nel derby.
A Pressing Graziano Cesari sul fattaccio del derby milanese ha commentato: “fino al 92′ Doveri è andato bene. Non vede il tocco col braccio di Ricci, aspetta una segnalazione, un aiuto dal Var, che sono Abisso e Di Bello. Il braccio destro si apre, non è congruo con la corsa, va verso il pallone e si ritrae. È facilissimo da vedere al Var. È sudditanza psicologica nei confronti di Doveri”.
Mentre Mauro ha accusato: “hanno fatto la Var per non far vincere più la Juventus, adesso tocca all’Inter”.
E’ un fatto che dopo la proteste di tutti sul Var l’episodio di San Siro è un cambio di direzione nella valutazione dei fallo di mano in area.
Ed è certo che gli arbitraggi hanno acquisito un peso tale da falsare l’andamento del campionato.
Il Napoli è prossimo all’obiettivo minimo. O forse massimo.
Antonio Conte s’avvia alla fine del secondo anno a Napoli.
I 3 punti contro il Torino, sono stati molto importanti. Unico dato positivo come a Genova ed a Verona.
Diversamente dalla prestazione, ancora una volta decisamente insufficiente, se negli ultimi 5′ si lasciano 3 palle gol all’avversario che ne sfrutta solo una.
E gli infortuni sono un alibi che non regge più: il Napoli è in linea negli scontri diretti tra le prime 6; e contro le medio piccole, anche senza De Bruyne, Lukaku e Anguissà (lungodegenti) resta più forte.
Inoltre, se su 56 punti, ‘solo’ 25 sono stati presi in trasferta con 6 sconfitte, (30 in casa) non è neanche il brutto rendimento in trasferta (-8 da quello interista) ad essere veramente colpevole della stagione mediocre. Che va aggiunto ai 4 parteggi casalinghi dove sono stati persi ben 8 punti, quelli che oggi terrebbero il Napoli a -3 dall’Inter.
Il vero punto debole di Conte quest’anno è stata la difesa: con 29 reti subite il Napoli è la peggior retroguardia delle prime 7. E cosi non si può vincere.
Spero di sbagliarmi nella proiezione della classifica finale, dovesse arrivare terzo o quarto Conte dovrebbe spiegare tante cose, a cominciare dal mercato estivo.
Allison invece sembra un prestito indovinato, ma è stato un ‘caso’ in quanto il giocatore è arrivato su proposta dei manager, così come Giovane dal Verona per 20 milioni.
Come funziona? Esempio: a gennaio Manna chiede a Giuseppe Riso agente di Lucca di trovagli una squadra. Nessuno voleva il centravanti ex Udinese pagato una tombola. Riso porta il Nottingham Forrest ed in cambio dice: porto Lucca in Premier ma voi dovete prendere Giovane, mio assistito a Verona.
Nuno Silva dell’agenzia Leaderbrock Sports Group, invece, adesso è chiamato a definire il riscatto di Allison Santos. Dopo aver versato 3 milioni di euro a febbraio per il prestito, ADL vuole chiudere con lo Sporting Lisbona per una cifra più vicino ai 15 che ai 16,5 previsti.
Il brasiliano firmerebbe un contratto fino al 2031 a 1,8 milioni netti a stagione. L’accelerazione è giustificata dall’ impatto di Allisson a segno anche contro il Torino. A Castel Volturno si parla solo di come blindare l’attaccante nel timore di pericolosi inserimenti di club esteri.
Allison ha 23 anni ed il Napoli ha comunicato all’entourage del giocatore di voler procedere all’acquisto.
Nelle sue prime quattro presenze, ha già segnato contro Roma e Torino. E la partenza da sinistra per convergere sul piede forte e concludere lo posiziona come teorico erede di Kvaratskhelia.
C’è di più, De Laurentis ha imposto lo svecchiamento della rosa ed il taglio del monte ingaggi. Vedremo cosa accadrà e quale sarà il pensiero di Conte.
Per Hojilund anche lui 23enne, ad esempio, bisognerà sborsare 44 mln. Oltre lo stipendio da oltre 9 lordi.
L’anno scorso nessuno obbligava il Napoli a vincere lo scudetto dopo il disastro del decimo posto made in De Laurentis.
Conte al primo anno è andato oltre ogni aspettativa.
Mentre quest’anno era condannato a ri-vincere. Lo ha fatto nella Supercoppetta italiana, accaparrandosela con appena 2 partite (meno delle 5 che servono per la Coppetta Italia).
Il Napoli visto contro il Torino, è ancora insufficiente ma fa punti. Conte ha valorizzato Elmas e Alisson Santos. Ma dietro i problemi restano.
Bisognerà capire se a fine stagione per la Champions League in panchina ci sarà ancora lo stesso allenatore.
